domenica 25 dicembre 2011

Identificati i marcatori specifici per la sclerosi multipla


Attraverso una ricerca innovativa per l’utilizzo di un approccio di “medicina di genere”, analisi di genomica funzionale hanno permesso di identificare biomarcatori specifici per la sclerosi multipla mediante un semplice prelievo di sangue.
E’ il risultato di uno studio pubblicato su Journal of Autoimmunity, la ricerca è stata condotta da un gruppo di ricerca dell’Istituto San Raffaele coordinato da Cinthia Farina.
Per questo studio sono stati valutati più di 20.000 geni nel sangue di pazienti con sclerosi multipla (SM) e questi profili sono stati paragonati a quelli di donatori sani.
Sono emerse due osservazioni interessanti. La prima si riferisce ai geni associati al sesso; la patologia quindi stravolge il normale mantenimento delle differenze di genere nel sangue. La seconda emersa dal confronto tra i geni espressi nella popolazione sana e malata. Sono state identificate delle “firme molecolari” associate alla patologia diverse negli uomini e donne con SM. Analisi bioinformatiche hanno permesso di ipotizzare un nuovo meccanismo patogenetico legato alla trascrizione genica dipendente dal fattore SP1. L’esistenza di un inibitore farmacologico specifico per SP1 ha consentito di svolgere esperimenti in vitro ed in vivo nel modello della sclerosi multipla. Nell’animale l’inibizione di SP1 migliora in maniera significativa il decorso della malattia.
Leggi abstract:
Gender-based blood transcriptomes and interactomes in multiple sclerosis: Involvement of SP1 dependent gene transcription
Ramesh Menona, Marco Di Darioa, Chiara Cordiglieria, Silvia Musio, Loredana La Mantia, Clara Milanese, Anna Luisa Di Stefano, Massimo Crabbio, Diego Franciotta, Roberto Bergamaschi, Rosetta Pedotti, Enzo Medico, Cinthia Farina
Journal of Autoimmunity Available online 25 November 2011
Fonte: AISM