mercoledì 4 gennaio 2012

Nelle cellule staminali “la chiave” dell’invecchiamento


Grazie ad un trapianto di staminali ottenute dai muscoli di topi più giovani alcuni ricercatori sono riusciti a ritardare in un gruppo di topolini segni di invecchiamento precoce. Le cellule staminali possono così rallentare l’invecchiamento – e anche prolungare la durata della vita fino a tre volte.
I ricercatori hanno dimostrato che i topi malati di progeria, una malattia che provoca l’invecchiamento precoce, trattati con staminali, che normalmente muoiono tra il 21/mo e il 28/mo giorno di vita, hanno vissuto 66 giorni e sono rimasti in salute.
“I nostri esperimenti hanno dimostrato che i topi che hanno progeria, sono sani ed hanno vissuto più a lungo dopo l’iniezione di cellule staminali da animali giovani” afferma il Dott. Niedernhofer. “Questo ci dice che la disfunzione delle cellule staminali è una delle cause dei cambiamenti che vediamo con l’invecchiamento.”
Il meccanismo d’azione per cui le staminali sane trapiantate per ridare giovinezza ai topi funzionano non è del tutto chiaro, l’ipotesi è che esse rilasciano nel corpo dei fattori di crescita che stimolano le cellule dell’organismo a funzionare meglio.
Leggi il full text dell’articolo:
Muscle-derived stem/progenitor cell dysfunction limits healthspan and lifespan in a murine progeria model
Mitra Lavasani, Andria R. Robinson, Aiping Lu, Minjung Song, Joseph M. Feduska, Bahar Ahani, Jeremy S. Tilstra, Chelsea H. Feldman, Paul D. Robbins, Laura J. Niedernhofer, Johnny Huard
Nature Communications 3, Article number: 608 Published 03 January 2012
Fonte ed approfondimenti: ScienceDaily.com    - Dailymail.co.uk