Una nuova ricerca ha scoperto che le persone anziane con livelli più elevati di vitamine B,C,D ed E e acidi grassi omega 3 nel sangue avevano una migliore performance nei test acutezza mentale e presentavano anche un minor restringimento cerebrale tipico della malattia di Alzheimer.
“Questa ricerca mostra chiaramente che l’attività biologica e neurologica è associata ai livelli dei nutrienti effettivi, buoni e cattivi”, ha detto Maret Traber, co-autore dello studio. ”Le vitamine e le sostanze nutritive provenienti da una vasta gamma di frutta, verdura e pesce può essere misurata nei biomarcatori del sangue”, ha detto Traber. ”Sono un fermo sostenitore che questi nutrienti hanno un forte potenziale di protezione del cervello con un conseguente miglioramento del suo funzionamento”.
Lo studio è stato fatto su 104 persone, con un’età media di 87 anni, senza particolari fattori di rischio per la memoria o l’acutezza mentale. Sono stati testati i biomarcatori di 30 diversi nutrienti nel sangue, e 42 partecipanti hanno avuto una risonanza magnetica per misurare il volume del cervello.
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Nutrient biomarker patterns, cognitive function, and MRI measures of brain aging
G.L. Bowman, L.C. Silbert, D. Howieson, H.H. Dodge, M.G. Traber, B. Frei, J.A. Kaye, J. Shannon, and J.F. Quinn
Neurology Published online before print December 28, 2011
Nutrient biomarker patterns, cognitive function, and MRI measures of brain aging
G.L. Bowman, L.C. Silbert, D. Howieson, H.H. Dodge, M.G. Traber, B. Frei, J.A. Kaye, J. Shannon, and J.F. Quinn
Neurology Published online before print December 28, 2011
Fonte ed approfondimenti: MedicaNewsToday