mercoledì 29 febbraio 2012

Tumore alla tiroide: la frequenza in Italia


Il tumore della tiroide ha fatto registrare, tra il 1991 e il 2005, in Italia e nel resto dei Paesi industrializzati, il maggior incremento di nuovi casi.
Il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano (CRO) ha indagato a fondo, utilizzando i dati più recenti dell’Associazione Italiana dei Registri Rumori italiani (AIRTUM) sulle possibili cause di questo aumento. Un aumento che ha coinvolto tutte le classi di età, con un picco nella fascia 45 – 49 anni per le donne e 65 – 69 anni per gli uomini. L’articolo è stato pubblicato sulla rivista “THYROID“.
“L’aumento interessa per lo più i tumori papillari (quelli a migliore prognosi) con i tassi d’incidenza più alti in Emilia Romagna e nel Lazio. Al contrario, i tassi d’incidenza più bassi sono stati riscontrati soprattutto nel Nord Italia (tra cui il Piemonte, la Lombardia, il Veneto e il Friuli Venezia Giulia)”, afferma il dott. Dal Maso.
I principali fattori di rischio accertati sono l’esposizione a radiazioni ionizzanti, la presenza di patologie benigne precedenti (in particolare di noduli benigni e gozzo), la carenza di iodio e, probabilmente, l’obesità.
Leggi abstract:
Changes in the Incidence of Thyroid Cancer Between 1991 and 2005 in Italy: A Geographical Analysis

Mauro Lise, Silvia Franceschi,  Luigino Dal Maso, et al.  for AIRTUM Working Group
Thyroid. January 2012: 27-34.
Fonte: ItaliaSalute.it