martedì 20 dicembre 2011

Ictus: stimolazione elettrica transcranica ripara il danno


Alcuni pazienti colpiti da ictus sviluppano eminegligenza spaziale (neglect), perdono cioè la capacità di visualizzare una parte dello spazio che li circonda. Il problema non è negli occhi ma in una parte del cervello che subisce il danno: gli occhi vedono ma il cervello non ‘registra’ l’immagine. La parte che diventa invisibile è quella opposta all’emisfero cerebrale colpito. Per questo problema le tecniche di riabilitazione oggi in uso non producono grossi risultati. Per questi pazienti un aiuto potrebbe venire dalla stimolazione elettrica transcranica.
I ricercatori dell’IRCCS Santa Lucia e dell’università di Tor Vergata di Roma coordinati dal dott. Giacomo Koch, hanno sperimentato la stimolazione magnetica transcranica su 20 pazienti reduci da ictus. Secondo i risultati del lavoro pubblicati sulla rivista Neurology, la stimolazione, detta anche TMS, è in grado di riabilitare i pazienti che hanno sviluppato eminegligenza spaziale riattivando la regione neurale danneggiata e quindi ridando equilibrio all’attività cerebrale dei due emisferi sbilanciata dall’ictus.
Leggi abstract:
Theta-burst stimulation of the left hemisphere accelerates recovery of hemispatial neglect 
G. Koch, S. Bonnì,V. Giacobbe,G. Bucchi, B. Basile,F. Lupo,V. Versace,M. Bozzali, and C. Caltagirone
Neurology published ahead of print December 14, 2011