venerdì 9 dicembre 2011

Un neurotrasmettitore migliora il trattamento contro il cancr


I ricercatori hanno scoperto che le iniezioni del neurotrasmettitore dopamina sono in grado di migliorare il flusso di sangue ai tumori e di conseguenza l’erogazione di farmaci antitumorali, raddoppiando la concentrazione del farmaco nel tumore e aumentandone così la sua efficacia. L’aumento del flusso sanguigno ha anche elevato i livelli di ossigeno del tumore, una condizione che migliora in genere l’efficacia della chemioterapia e radioterapia.
Lo studio ha anche scoperto che la dopamina svolge un ruolo importante nel mantenere la struttura dei vasi sanguigni normali, e che fa questo di lavoro attraverso il recettore della dopamina D2, che è presente nella normale dei vasi sanguigni cellule chiamate cellule endoteliali e periciti. La dopamina è di norma assente nei tumori e nelle cellule dei vasi sanguigni. I risultati sono pubblicati on line sulla rivista Proceedings della National Academy of Sciences. “Il nostro studio indica un utilizzo della dopamina nel trattamento del cancro ed anche in altri disturbi in cui è necessario normalizzare i vasi sanguigni anomali migliorando le risposte terapeutiche esistenti”, dice il professore Sujit Basu, autore dello studio.