giovedì 1 marzo 2012

Donare il sangue? Fa bene alla scuola. Dibattiti con gli alunni e video in classe per sensibilizzare Il progetto coinvolgerà vari istituti di Napoli e provincia


NAPOLI – La scuola non solo come formazione culturale ma anche umana. Una realtà che dovrebbe avere fra le sue prerogative la volontà di insegnare ad essere solidali con l’altro. Lo spiega l’Avis in collaborazione con l’ Usr Campania con un progetto solidale dal titolo: «Donare il sangue fa bene».
IMPARARE A DONARE – Il progetto affidato alla referente per l’ Ufficio scolastico regionale Gennarina Panico coinvolgerà vari istituti scolastici: l’Isis “De Sanctis, l’Istituto Marie Curie, l’istituto Sannino, il liceo scientifico “Leon Battista Alberti”, l’ Istituto Marigliano e l’ Ipc per il turismo “Vittorio veneto” di Napoli. Ma anche l’istituto Elia di Castellammare, il Pacioli di Sant’ Anastasia, il liceo scientifico Pascal di Pompei, e l’istituto San Giovanni Bosco di Somma Vesuviana. Protagoniste anche alcune classi: la I C del Castaldi di Boscoreale, la I C del Giampietro Romano di Torre del Greco, la I C del Pascoli di Cicciano, le classi I C e I D di Boscoreale, la classe IV C e IV D di Frattamaggiore, le classi I C e I D di Villaricca. Il coinvolgimento degli studenti - spiegano i promotori - ha come scopo quello di trasformare la scuola nell’agenzia educativa degli adulti solidali del futuro. Il progetto punta a spiegare come il gesto della donazione del sangue sia il primo attivo di civiltà e solidarietà che racchiude in sé grandi valori.

IL PROGETTO - Il progetto che si snoderà sino ad Aprile-Maggio prevede anche una sezione tematica dedicata interamente agli studenti disabili con il coinvolgimento delle famiglie per sensibilizzare i giovani sulle dinamiche e problematiche legate al tema. Durante gli orari scolastici gli studenti saranno riuniti in gruppi di lavoro il cui compito sarà quello di raccogliere tutto ciò che è possibile leggere sul tema della solidarietà (articoli, racconti e scritti di vario genere). A parte ci sarà anche lo studio delle leggi che regolano il mondo del Sociale. Accanto ad una conoscenza testuale ci sarà quella visiva con la proiezione di video attinenti al tema e a problematiche (ad esempio il bullismo) ad esso collegate. Oltre la teoria anche la pratica con momenti di solidarietà attuati con il sostegno delle famiglie che vedrà gli studenti impegnati nel proprio territorio con il volontariato. Per i più grandi è prevista anche la realizzazione di manifesti(disegni, slogan, dépliant) e video sul tema della solidarietà a scopo promozionale. Lavori che verranno poi visionati da una commissione esaminatrice.
SPORT SOLIDALE - Agli alunni dei tre istituti scolastici, che nella scorsa edizione del progetto, hanno ottenuto il premio messo in palio dalla Commissione giudicatrice, è affidato il compito di affiancare i loro coetanei con attività di tutoraggio e di peer- education. Per questi sarà possibile anche partecipare ad un mini-torneo di basket. La squadra che arriverà tra le prime disputerà la finale contro una rappresentanza di medici e di volontari dell’associazione.